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sabato 30 gennaio 2016

La Ferriera di Servola

Carte del frico, approfondimento culturale numero 11/82.



Pupolo di Erika Ronchin

Servola è uno dei rioni storici di Trieste, un tempo famoso in tutto l’impero austro-ungarico per il suo pane e le sue pancogole, oggi sede della Ferriera, stabilimento siderurgico ormai centenario in perenne equilibrio precario tra disoccupazione, inquinamento, salute dei cittadini e promesse elettorali.

Nel 1776 il villaggio contava circa 350 abitanti e 107 case, nel 1804 480 ab. e 135 case, nel 1825 circa 700 ab. e 118 case, nel 1834 909 ab. L'aumento demografico di quei tempi fu dovuto soprattutto a immigrati dal Carso, ma anche dall'Istria, dai colli Birchini e dalla Valle del Vipacco; meno dai vicini paesi del comune di San Dorligo.

Alla fine del 1700, venne aperta la prima scuola del circondario di Trieste, perché era "il villaggio più grande, più vicino e più operoso".
Nel 1869 il borgo contava già 1883 abitanti e 229 case.
Nel 1897 venne insediato il primo nucleo dell'odierna Ferriera di Servola ad opera della Società Industriale della Carniola (Krainische Industrie Gesellschaft).

La Ferriera, a causa dei suoi continui sforamenti sui limiti indicati dalla legge, è costante oggetto di proteste e polemiche  che periodicamente sfociano in manifestazioni a tutela della salute dei cittadini.
La prossima si terrà il 31 gennaio 2016, con partenza da Piazza Oberdan alle ore 15.00.

Per la Ferriera il Monon Behavior Research Department ha elaborato una proposta di riconversione ecologica ;)
E i Sardoni Barcolani Vivi le hanno dedicato una canzone:



Nel gioco FRICO la carta Servola è una carta cattivona: grazie ai miasmi della Ferriera, qualunque sia il risultato ai dadi, l'avversario perderà comunque un numero di armate pari al lancio del dado.




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