'/>

lunedì 19 novembre 2018

I dieci remengo della bora

Continua a soffiare la bora, quindi ci sembra giusto, dopo aver ricordato le istruzioni per l'uso, le dieci cose da fare con la Bora a Trieste, nonché come misurarla col cul dei cocai, suggerire come calmarla con la sacra formula dei dieci remengo.

Questa va ovviamente declamata in Largo Pestalozzi, non da casa comodi al calduz.
Eccola:


  1. Bora, pisdrul, la provi in Friul!
  2. Bora, za ieri, te go dito volentieri.
  3. Bora, anca ogi, de Roian svola a Pogi.
  4. Bora, doman, ara che Dio no xe furlan. 
  5. Bora, col iazo, xe ovio che te tazo.
  6. Bora, che zima, stavo meio prima.
  7. Bora, te copo, tolarme no ga scopo.
  8. Bora, de sora, ma va un poco in malora.
  9. Bora, de soto, la torni ogi oto.
  10. Bora, in mezo, ma va sufiar a Tolmezo.
Inutile aggiungere che nessuno è mai riuscito a declamarla tutta senza svolar via.
Ma i veri veci saggi triestini conoscono una formula più assai potenterrima, che fa più o meno così:
"No xe più la bora de una volta".

Ben bon. Se la formula non funziona e la bora mata persiste, non resta altro che stare in casa e farsi una bella partita a BARKOLANA+MATI PER BARKOLANA, nelle librerie più bobe e negozi di giochi e souvenir! (pubblicità non occulta :P ). Ma potete anche leggere el libro dele risposte triestine, il libri des rispuestis furlanis o, dalla prossima settimana... The origin of Nosepolis



Nessun commento:

Posta un commento

Disi la tua, ale!