mercoledì 12 giugno 2019

Da Nunzio in Piazza della Borsa, Trieste si divide

Pupoli e longhi per la proposta di mettere Da Nunzio in Piazza della Borsa, di cui abbiamo un rendering.
Ecco l'intercettazione di un dialogo tra due veci che riassume un po' le polemiche di questi giorni.



Ucio: Ciò te ga sentido che i vol meter Da Nunzio in Piazza Borsa?
Ciano: Sì bon, che problema xe?
Ucio: Che no centra un zoca con Trieste!
Ciano: Perchè te disi?
Ucio: Perchè qua no gavemo piza, qua xe coto in crosta, jota, patate in tecia... al limite posso darghe bona pasta e ceci, ma piza no dei!
Ciano: Ciò, sa che te ga ragion! No a Da Nunzio in Piazza Borsa!

A proposito de veci: ricordeve che xe in libreria el belissimo libro INPS FACTOR - I veci de Trieste, de Micol Brusaferro con pupoli de Chiara Gelmini. O anche comodamente online a questo link.

martedì 28 maggio 2019

Platone e le mudande dele babe

Torna la moralizzatrice Franca Porfirio su Segnalazioni con questa critica della ragion mudanda :)


giovedì 23 maggio 2019

Gli otto divertimenti dei veci triestini

Opalà! Prima anteprima da INPS FACTOR - I veci de Trieste, il nuovo libro di Micol Brusaferro con pupoli di Chiara Gelmini. Il libro lo trovate già nelle librerie più bobe oppure comodamente online a questo link.

I DIVERTIMENTI DEI VECI DE TRIESTE




1. La fila fuori dai supermercati, dal medico o dai centri commerciali prima dell’orario dell’apertura è uno dei principali intrattenimenti del mattino. Sì perché l’anziano si alza presto, molto presto. Restare a letto? Guardare la tv? Giammai, la coda è nettamente favorita.
2. Guidano ancora. Anche gli ultranovantenni. A Trieste sono centinaia ad aver la patente, nonostante l’età spesso molto avanzata. Ma uno dei passatempi adorati non è guidare, bensì pulire l’auto. Se li trovi nei lavaggi automatici dimentica di far veloce, prenditi piuttosto qualche giorno di ferie.
3. Nonni paletta. Li chiamano così, i pensionati reclutati dal Comune, che nel tempo libero si offrono di aiutare gli alunni delle scuole negli attraversamenti pedonali. Peccato si sentano investiti di un potere supremo. Quella paletta diventa un’arma, da scagliare su automobilisti o centauri che osano avvicinarsi alle LORO strisce.
4. Amano paragonare tutto a “quando iera l’Austria”, su qualsiasi cosa riguardi la città. E ovviamente il confronto col passato non regge mai.
5. La prima pagina che leggono sul giornale è sempre la stessa. Quella dei defunti, in ogni singolo dettaglio. Li vedi aprire il giornale con gioia, ed esclamare “Anche ogi no son sul giornal!”
6. Adorano segnalare tutto ciò che non va, alle redazioni, agli uffici pubblici e i più all’avanguardia anche sul web. Spesso sono problemi futili, banali, ma perché non denunciarli?
7. A Barcola d’estate giocano a carte o a “lavre”, i piattelli stile bocce, che prevedono partite talmente lunghe e combattute che il Comune ha costruito un campo ad hoc con tanto di illuminazione serale per i match più intensi, che raggiungono anche un pubblico numeroso e tifo da stadio.
8. Ma il passatempo per eccellenza, non paragonabile a nessun altro tipo di spettacolo o intrattenimento dal vivo, è l’osservazione dei cantieri. Cosa comune un po’ a tutti i coetanei in altre città. Sicuramente, insieme agli amici, esaminando gli scavi, il pensionato triestino troverà falle, cose fatte male o cose che lui avrebbe comunque fatto meglio. Molto meglio.


giovedì 9 maggio 2019

Dieci cose da fare a Trieste con la pioggia

Gnente, se no savè cossa far in sta giornata de piova, eco qualche sugerimento:
  1. Pensar che forsi co i disi che Trieste xe in Friuli un poco i ga ragion.
  2. Lamentarse che te ga lavado l'auto ieri anche se no xe vero.
  3. Pregar che no rivi un refolo de bora a imberlarte l'ombrela.
  4. Molar el scooter, cior l'auto, restar incugnai intel trafico e porconarghe a tuti quei che ga molado el scooter e ciolto l'auto.
  5. Domandarse come se disi "trombini" in lingua.
  6. Andar a tirar svise sul curvon del'Italcementi.
  7. Scriverghe a Segnalazioni che i tombini xe incugnai
  8. Ricordarse che tua nona te diseva sempre "piovi, la gata fa i ovi" e ti no te ga mai capido cossa vol dir.
  9. Serarse in casa a leger "The origin of Nosepolis" (reclam subliminale)
  10. Andar stasera ale 19 ala bociofila de San Giovanni a veder la presentazion de INPS Factor - i veci de Trieste! (reclam subliminale 2)
Se vedemo ala bociofila :)


Per restar agiornado iscrivite ala Monadesletter metendo la mail qua soto :)



lunedì 29 aprile 2019

Trieste vietata ai furlani

La notizia di oggi è che la città di Trieste sta seriamente pensando di negare l'accesso a Trieste ai nati in Friul.
"Non si tratta di discriminazione" spiega il comitato proponente, "semplicemente vogliamo tutelare gli amici friulani dall'indole sfruttatrice triestina, che li farebbe lavorare sottocosto approfittando del loro noto zelo lavorativo e spirito di sacrificio."
Ancora al vaglio le posizioni dei goriziani e pordenonesi, che dovranno superare un test di triestinità (ovvero non fare il test, altrimenti mostrerebbero troppo zelo). Totalmente indifferenti i carnici, che no ga pel cul e se godi la montagna.
Va ben va ben scherzemo dei. Viva i furlani, i migliori vicini possibili :)

Reclàm imancabile finale: su "The origin of Nosepolis" ghe xe un importantissimo studio internazional su cossa podessi nasser se Trieste diventassi furlana e Udine triestina. Dei, imperdibile!
Read subit The origin of Nosepolis or go to remengo! :P


venerdì 19 aprile 2019

Porconare è indice di onestà, lo dice la scienza

Gnente, sai ne piasi scominziar i articoli con un bel "lo dice la scienza".
Insoma dele some ogi gavemo trovado sto papero scientifico:


in cui i muloni dimostra che ghe xe una corelazion positiva tra l'onestà e el tirar porconi. Podè legerlo tuto strucando sul titolo. Noi gavemo leto solo l'abstract e se fidemo.
Sto studio fa el paio con quel che dimostrava che tirar porconi rilassa.
Eh gnente, bela scoperta ara. Bastava far un salto oltre Isonzo.
I furlani, popolo efficiente, lavoratore e onesto, za saveva de secoli sta roba!
Ben bon, reclam finale: a proposito de "profanity", ricordeve che xe in libreria el belissimo manuale dela boba de Borgo!


mercoledì 3 aprile 2019

La tecnica MONA è il futuro: lo dice la scienza

Niente ah, su segnalazione di Michele Zazzara che su segnalazione di Daniele Stradi ci ha segnalato sto articolo, segnaliamo anche noi che:
finalmente anche la scienza ufficiale ha sdoganato la MONA TECHNIQUE come il futuro o presente di un qualcossa che no gavemo capido ben ma no ga importansa.
Qua la prova e il link, se volete leggere voi che sè più studiai ah.



Noi ci limitiamo semplicemente a dire che sta MONA TECHNIQUE non è niente di nuovo, era già ben conosciuta fin dall'antichità qua a Trieste come semplice soluzione a tutti i mali applicabile in ogni situazione di pericolo e riassumibile nella banale formula:

"FAR EL MONA PER NO PAGAR EL DAZIO"

Abbiamo già dato istruzioni al nostro Dipartimento Legale per far causa agli scienziati che volevano brevettare questa Mona technique pensando de far i mone per no pagar el dazio. 
Ah! Ve xe andada mal!

Momento reclam finale: Ou! Ricordeve che xe pena vegnudo fora nele librerie più bobe el belissimo libro "Libero libera tutti". Lo presentemo martedi 16 aprile ale 17.30... da Libero po, in via della Risorta 7/a.
Opur podè passar sta domenica a trovarne al mercatin Barbacan Produce in Piaza Barbacan dale 10:00 ale 18:30. Gaveremo tuto con super sconti primavera: tuti i libri a 5 euri, Barkolana+Mati per Barkolana a 20 euri... festa! :)